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Nel 2009 l’Italia sarà, nell’ambito della Comunità Europea, ancora una volta in prima linea nel settore del gioco on line

12 dicembre 2008


Le prospettive riguardanti il settore del gioco italiano sono state di recente valutate da Quirino Mancini, promotore affiliato della Sinisi Ceschini Mancini, Roma, nel suo articolo: una visione del mercato Italiano relativo il settore dei giochi, a due anni dalla sua liberalizzazione (Gaminglaw.eu 09.12.2008)


"Tali fattori chiavi, come un quadro normativo favorevole  ed un mercato interno reattivo abbinati ad un ambiente telematico di minore importanza attraverso cui la maggior parte delle legislazioni dei paesi dell’Europa continentale, come Francia ed in particolar modo la Germania, ci hanno portato a credere che nel 2009 l’Italia sarà ancora una volta al primo posto, per quanto concerne il business nel settore del gioco on line, nell’ambito dei paesi della Comunità Europea.

Il modello normativo adottato dall'AAMS (applicava rigorosamente delle restrizioni, inserendo in una lista nera tutti quei siti non autorizzati ed aventi base all’ estero, mentre pieni diritti erano concessi a sevizi di scommesse on line i cui  operatori erano residenti e titolari di una licenza italiana ). Detto modello normativo, è attualmente analizzato dagli altri Stati membri dell’Unione Europea, che stanno valutando l’opportunità di esportarlo oltr’Alpi. Tant’è che nei passati mesi numerose delegazioni provenienti dalla Francia e da paesi Nord-Europei hanno avuto degli incontri con l’AAMS al fine di meglio comprendere il modello italiano.

Le possibilità dell’ Italia di diventare il paese leader nell’adottare un modello legislativo pragmatico e redditizio, differente dall’approccio monopolistico Franco/Tedesco e dal liberalista regime Inglese, possono essere maggiori una volta che le nuove norme diventino  vigenti. AAMS dovrebbe inoltre adottare  una politica bonista, in concordanza con quella attuata dalla comissione sul gioco d’azzardo nel  Regno Unito. Le discussioni bilaterali e gli incontri hanno già avuto luogo tra Roma, Alderney e le autorità dell’isola di Man. Nel 2009 la politica bonista sarà per l’AAMS uno tra gli argomenti più rilevanti all’ordine del giorno.


Il 2008 ha inoltre visto, grazie alle licenze ottenute nel 2006, i primi tornei di poker. I primi dati disponibili relativi i risultati ottenuti dal gioco del Poker nel mercato italiano, sono davvero impressionanti, infatti considerando che vi sono soltanto poche piattaforme che propongono tornei, il fatturato mensile è già di circa € 65 mln, nonostante attualmente, l’AAMS permette di partecipare ai tornei  unicamente i residenti locali (pertanto si ha esclusivamente una base di liquidità nazionale contrapposta alla base di liquidità internazionale).


Di fronte ad una tale risposta, nonostante il  gioco è disponibile esclusivamente a  livello nazionale, si può facilmente  prevedere che nel 2009 il fatturato ottenuto dai tornei del gioco del poker, supererà di gran lunga le aspettative delle autorità italiane, che inizialmente avevano previsto per il prossimo anno un giro d’affari pari a €400 mln.


In conclusione, tenendo conto della tradizionale tendenza degli italiani a spendere ancora più soldi per le scommesse ed il gioco d’azzardo nei momenti di oscurità economica, come quelli attuali, il 2009 è destinato ad essere un altro anno promettente per quanto concerne il business del gioco.




 

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